Basf: il 40% degli investimenti in ricerca e sviluppo vanno a favore dell'agricoltura


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Basf: il 40% degli investimenti in ricerca e sviluppo vanno a favore dell'agricoltura

26 marzo 2019

Per Alberto Ancora, è il settore agricolo a mostrare le maggiori aspettative di innovazione e digitalizzazione, soprattutto in chiave di sostenibilità economica e ambientale

Basf è una multinazionale tedesca dalle dimensioni davvero ragguardevoli. Presente in moltissimi paesi del Mondo, conta circa 122mila collaboratori e nel 2018 ha generato vendite per circa 63 miliardi di euro. In Italia vanta una lunga storia, basti pensare che risale al 1946 l'apertura del primo canale distributivo per la commercializzazione dei suoi prodotti. Oggi Basf in Italia si presenta articolata in sette società, conta tredici siti, di cui otto produttivi dove lavorano quasi 1.400 dipendenti e nel 2017 ha chiuso l'esercizio con un fatturato di 1.931 milioni di euro.

Molti e diversificati anche i settori industriali in cui è presente, organizzati in sei segmenti: chemicals, materials, industrial solutions, surface technologies, nutrition&care, agricultural solutions.

E proprio il tema delle soluzioni e dei prodotti a favore dell'agricoltura è stato al centro del seminario che Alberto Ancora – Head of business management crop protecion South Europe Basf e Presidente di Agrofarma – ha tenuto agli studenti Smea.

La divisione "Agricultural solutions" rappresenta il 10% del valore totale dell'azienda, tuttavia – ha spiegato Ancora – è il settore in cui Basf investe di più: il 40% delle spese di ricerca e sviluppo vanno proprio a favore dell'agricoltura». D'altro canto, il settore agricolo è quello in cui si evidenziano le maggiori aspettative in termini di innovazione e digitalizzazione, soprattutto in chiave di sostenibilità economica e ambientale. In particolare, le tecnologie digitali permettono di interagire in un tempo limitato con un numero molto elevato di consumatori, specialmente in un mondo frammentato e diversificato come quello agricolo. E questo può aiutare l'efficienza economica e la riduzione degli sprechi di prodotti per l'agricoltura.

In realtà, come ha sottolineato Alberto Ancora, Basf fornisce prodotti intermedi: è un'attività B2B, che in genere arriva all'agricoltore non direttamente, ma attraverso altri marchi, altre società o anche consorzi. Per Basf la rete commerciale è comunque molto importante: l'azienda sa che i veri consumatori sono gli agricoltori, quindi è forte l'attenzione verso le esigenze delle imprese di questo settore.

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