Corso Executive Category e Shopper Marketing 2.0 28 giugno 2026

Category e Shopper Marketing 2.0: dalla formazione alle nuove sfide di industria e distribuzione

Si è conclusa la prima edizione del Corso Executive Category e Shopper Marketing 2.0. Dallo scaffale all'intelligenza artificiale dedicato all’evoluzione del category management e dello shopper marketing, tra dati, nuovi touchpoint e intelligenza artificiale

Come stanno cambiando le modalità con cui industria e distribuzione analizzano le categorie, progettano l’esperienza di acquisto e costruiscono la relazione con lo shopper?
 

Da questa domanda è nato il Corso Executive “Category e Shopper Marketing 2.0. Dallo scaffale all’intelligenza artificiale”, promosso da SMEA – Alta Scuola di Management ed Economia Agro-Alimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
 

Con la presentazione dei project work finali e la consegna dei diplomi si è conclusa la prima edizione del percorso, che ha coinvolto manager provenienti da importanti realtà dell’industria di marca e della distribuzione.

Il Corso ha proposto una rilettura evoluta del category management, integrandola con gli strumenti e le prospettive dello shopper marketing. L’obiettivo è stato fornire ai partecipanti competenze utili per interpretare un mercato nel quale i touchpoint fisici e digitali si moltiplicano, la disponibilità di dati cresce e le tecnologie emergenti modificano i processi di analisi e di pianificazione.
 

Dallo scaffale al retail media, dalla gestione del punto vendita alle strategie di loyalty, fino alle applicazioni dell’intelligenza artificiale: il programma ha accompagnato i partecipanti nell’approfondimento delle principali trasformazioni che stanno ridefinendo la relazione tra marche, insegne e consumatori.

Le attività didattiche hanno alternato contenuti teorici, strumenti di analisi, testimonianze professionali e momenti di confronto. Una formula pensata per favorire il dialogo tra esperienze manageriali differenti e tradurre le conoscenze acquisite in proposte applicabili ai contesti aziendali.
 

«Il valore principale del corso è quello di maturare la consapevolezza del fatto che le leve e i touchpoint di marketing a disposizione di industria e retail per interagire con lo shopper sono sempre più numerosi e dinamici», ha spiegato Edoardo Fornari, Direttore di SMEA.
 

«Questa consapevolezza, accompagnata da una crescente disponibilità di dati, permette di progettare nuove soluzioni efficaci, in grado di rafforzare i legami di loyalty e di migliorare le performance commerciali delle marche e delle insegne».
 

Per Sebastiano Grandi, Direttore scientifico del Corso, i principali elementi distintivi del percorso possono essere sintetizzati in tre parole: «Innovazione dei contenuti e degli strumenti di analisi, condivisione delle visioni e delle esperienze tra manager di imprese industriali di marca e di imprese commerciali e contaminazione tra ricerca universitaria ed esperienza manageriale, grazie al coinvolgimento di professionisti nelle attività didattiche».
 

La giornata conclusiva non ha rappresentato soltanto il termine del percorso formativo. I project work hanno offerto l’occasione per mettere a sistema gli strumenti acquisiti e confrontarsi su soluzioni concrete, aprendo nuove prospettive di collaborazione tra università, industria e distribuzione.
 

Un risultato coerente con l’approccio di SMEA alla formazione manageriale: creare spazi nei quali competenze accademiche ed esperienza d’impresa possano incontrarsi per leggere il cambiamento e trasformarlo in strategie capaci di generare valore lungo l’intera filiera distributiva.