Si è svolto giovedì 26 marzo, presso il Campus di Cremona, il seminario “Oltre il verde. Complessità, scenari emergenti e traiettorie di innovazione nella comunicazione della sostenibilità”, promosso da SMEA – Alta Scuola di Management ed Economia Agro-Alimentare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con Accademia Assaggezza Levoni.
Un incontro partecipato, che ha riunito studenti, professionisti e manager del settore agroalimentare, offrendo uno spazio di confronto vivo e attuale su uno dei temi più rilevanti – e complessi – per le imprese contemporanee.
Ad aprire i lavori è stata Marella Levoni, Direttrice Relazioni Esterne e Comunicazione di Levoni SpA Società Benefit e Direttrice di Accademia Assaggezza Levoni, che ha sottolineato il valore del dialogo tra mondo accademico e impresa come leva fondamentale per affrontare le trasformazioni in atto.
La lezione della prof.ssa Francesca Negri, docente e ricercatrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha guidato i partecipanti in una riflessione articolata sulle sfide della comunicazione della sostenibilità, mettendo in luce come oggi non sia più sufficiente “fare sostenibilità”, ma sia sempre più complesso comunicarla in modo credibile, efficace e coerente.
Come emerso anche dai materiali presentati durante l’incontro, “comunicare la sostenibilità è difficile”: un’affermazione che sintetizza il cuore del seminario. La complessità nasce da molteplici fattori, che riguardano sia la domanda – con consumatori sempre più esposti, critici e disillusi – sia l’offerta, dove le aziende si confrontano con temi multidimensionali, tecnici e spesso difficili da tradurre in messaggi chiari e coinvolgenti.
Attraverso casi concreti e riferimenti a esperienze aziendali, il seminario ha evidenziato come la sostenibilità rappresenti oggi una vera e propria leva strategica, ma anche un terreno delicato, in cui ogni scelta comunicativa può rafforzare – o mettere in crisi – la relazione con gli stakeholder.
Particolarmente significativa la riflessione sul ruolo della coerenza e dell’autenticità, che emergono come fattori distintivi per le aziende capaci di costruire nel tempo una comunicazione credibile, anche adottando posizioni non convenzionali o controcorrente.
Durante l’incontro si è discusso anche di traiettorie future, con un focus sull’impatto del digitale, sulle nuove responsabilità legate alla Corporate Digital Responsibility e sul passaggio da una logica di comunicazione a una logica di conversazione con gli stakeholder, sempre più centrale per costruire fiducia.
Il seminario ha confermato come la sostenibilità non sia più solo un contenuto da comunicare, ma un processo da interpretare e condividere, che richiede competenze, visione e capacità di integrare strategia, organizzazione e linguaggio.
Un’occasione di confronto che ha ribadito il ruolo di SMEA come luogo di dialogo tra università e impresa, capace di leggere la complessità e trasformarla in strumenti concreti per affrontare le sfide del settore agroalimentare.