08 febbraio 2026

Al via l’edizione 2026 del Master in Food Business Management SMEA

Tra aula e impresa, le prime settimane del Master raccontano il metodo SMEA e la costruzione di uno sguardo manageriale sul food system

Con l’avvio dell’edizione 2026 del Master in Food Business Management, in SMEA è iniziato un nuovo anno di formazione e progettualità.

Con l’avvio dell’edizione 2026 del Master in Food Business Management, in SMEA è iniziato un nuovo anno di formazione e progettualità.
 

Le prime settimane di aula hanno già restituito ciò che rende questo Master un’esperienza distintiva: un apprendimento che nasce dall’incontro tra aula e impresa, tra competenze tecniche e sviluppo personale, tra visione strategica e pratica manageriale. La classe è composta da studenti con background diversi, accomunati dalla scelta di intraprendere un percorso sfidante, che richiede impegno, capacità di leggere la complessità e apertura al cambiamento. Un anno pensato non solo per acquisire strumenti, ma per costruire uno sguardo critico e integrato sul food system.
 

Fin dai primi giorni, il Master ha portato gli studenti fuori dall’aula con la partecipazione a MARCA by BolognaFiere, occasione preziosa per entrare in contatto diretto con le dinamiche della distribuzione e dell’industria alimentare e confrontarsi con aziende partner e alumni SMEA oggi in ruoli chiave.
 

Accanto alle attività sul campo, spazio anche allo sviluppo delle soft skills. Una giornata è stata dedicata alla consapevolezza del proprio percorso professionale, attraverso lavoro su di sé, attività di gruppo, role play e revisione del CV: un primo assaggio concreto del metodo SMEA, dove la formazione è esperienza e relazione.

Dopo l’avvio delle attività d’aula, il percorso è proseguito con una serie di lezioni manageriali che hanno portato in classe esperienze, dati e visioni direttamente dal mondo dell’impresa. Con Formec Biffi, gli studenti hanno lavorato sul tema dell’innovazione guidata dall’ascolto: dall’analisi dei vuoti d’offerta alla costruzione di scelte industriali e di marketing, fino alle strategie di comunicazione e di sviluppo sui mercati esteri. Un esempio concreto di come i dati e la lettura dei trend possano trasformarsi in leve strategiche.
 

La lezione con Centromarca – Associazione Italiana dell’Industria di Marca ha offerto uno sguardo sistemico sulle sfide che oggi attraversano le imprese di marca nel food system: dal dialogo con le istituzioni alla gestione della reputazione, dall’analisi dei consumatori alla collaborazione tra industria, distribuzione e mondo accademico.

Con Italmark, il confronto si è spostato sul tema della leadership nella GDO, tra attenzione al cliente, decisioni guidate dai dati, omnicanalità, welfare, formazione e parità di genere.
 

Accanto alle lezioni, spazio anche alle voci di chi ha già trasformato la formazione in percorso professionale. La testimonianza di Costantino Gentile, alumnus SMEA oggi in Oleificio Zucchi, ha mostrato come le competenze costruite durante il Master possano accompagnare una crescita solida nel tempo, tra sostenibilità, complessità dei mercati e ruoli di responsabilità lungo l’intera filiera, con un messaggio chiaro: accanto alle competenze tecniche, le soft skills fanno la differenza.
 

Un inizio intenso che racconta il cuore del metodo SMEA: mettere in dialogo aula e impresa, strategia e pratica, formazione e futuro professionale.
 

E questo è solo l’inizio: nelle prossime settimane sono in arrivo molte novità, tra nuovi incontri, progetti e opportunità di confronto con il mondo delle imprese.

Vi terremo aggiornati passo dopo passo sul proseguimento del Master.